Raccontare il mondo attraverso gli autori esordienti

Un gruppo di case editrici, la ComInvest, guidato dal 33enne napoletano Michele Di Salvo, formatosi con un master in Usa, animato da un gruppo di professionisti al di sotto dei trent’anni. Entusiasmo e competenza sono il segreto delle editrici Michele di Salvo, Tracce Diverse, Name, Mangrovie. La editor Silvia De Marchi ci parla di questa interessante e dinamica casa editrice con sede a Napoli.

Da quanto tempo è attiva la casa editrice e con quale progetto è nata?

La prima casa editrice, la Michele Di Salvo, è nata nel 1997. Poi nel 2005 è stata fondata Tracce Diverse ed è stata acquisita Name, l’unica azienda del gruppo che si occupa di editoria universitaria. Il nostro progetto editoriale può essere sintetizzato in una semplice espressione: raccontare il mondo che ci è accanto e i mondi che ci sono attorno, e farlo attraverso gli autori esordienti. Nel 2007 Mangrovie, da collana di Tracce Diverse, diventa casa editrice a sé. Mangrovie pubblica scrittori migranti, stranieri che vivono in Italia e scrivono libri nella nostra lingua.

Qual è il vostro ambito territoriale di interesse, e come si esprime il vostro legame con la città di Napoli, come si esprime?
La nostra attività editoriale è di respiro nazionale, non è un caso che abbiamo avuto per 2 anni una sede a Torino. Oggi siamo solo a Napoli ed è naturale che si faccia un lavoro più intenso con gli autori napoletani. In questo momento stiamo lavorando infatti ad una nuova collana che si chiamerà “Appunti napoletani”, dedicata a testi legati al nostro territorio. Inoltre, tutti gli eventi più importanti che organizziamo, i convegni, le Giornate dell’intercultura, li svolgiamo tutti qui nella nostra città.

Mangrovie è la casa editrice del vostro gruppo che si occupa di scritture migranti. Da cosa nasce questo progetto e che accoglienza ha da parte dei lettori?
La letteratura italiana prodotta dagli immigrati sta riscuotendo molto interesse da parte sia degli studiosi che del mercato. Ci si è accorti che sono portatori di cultura, di storie che raccontano dei loro mondi e del loro punto di vista sul nostro. Spesso scrivono testi di grande qualità, migliori di quelli degli esordienti italiani. I risultati di vendita di Mangrovie sono incoraggianti. La loro naturale collocazione è in quelle librerie e caffè letterari che si interessano in particolare dei temi legati all’intercultura, ma le potenzialità sono notevoli. Alla Fiera del Libro di Torino, per esempio, abbiamo riscontrato un forte interesse intorno a Mangrovie, siamo stati intervistati dalla Rai e da altre importanti testate.

Il mercato editoriale italiano non è facile per le piccole case editrici, soprattutto per quelle che si occupano di esordienti. Qual è la vostra strategia per emergere?
La prima regola è la qualità delle pubblicazioni, considerata da tutti i punti di vista. Noi non pubblichiamo niente a pagamento, perciò ci possiamo permettere di scegliere, tra ciò che ci viene proposto, i testi che riteniamo i più validi. Curiamo molto la grafica e la confezione dei libri. La promozione, inoltre, è seguita tutta internamente. E’ l’editor che ha seguito e curato il libro che, in collaborazione con l’ufficio stampa, scrive una scheda mirata ed in grado di valorizzare al meglio il testo. Infine, dedichiamo grande attenzione alla relazione con i librai nostri clienti, in modo che loro stessi credano nel libro che gli viene proposto e gli diano visibilità nella libreria. Fondamentale, inoltre, è il ruolo dell’autore, il quale, quando pubblica con noi, sa che il suo lavoro non finisce con la stampa del libro. In quel momento inizia una nuova fase, di collaborazione, disponibilità alla presenza alle fiere, organizzazione delle presentazioni, nel proprio territorio e in collaborazione con noi.
Inoltre, tengo a sottolineare che il nostro approccio alla qualità è a tutto tondo. Faccio un esempio: tutti i nostri volumi sono stampati secondo il progetto Impatto Zero, che quantifica l'impatto ambientale di attività, aziende, prodotti e persone calcolando le emissioni di anidride carbonica e gas a effetto serra e le compensa con la creazione e tutela di nuove foreste in Italia e nel mondo; e la carta su cui stampiamo è in fibra di cotone, a impatto ambientale nullo.

Lina Sini

I siti del gruppo fondato da Michele Di Salvo:
www.com-invest.it
www.disalvoeditore.it
www.traccediverse.com
www.mangrovie.org
www.name.it
(nella foto in alto a sinistra, la redazione del gruppo; in basso a destra, Michele Di Salvo)
21/05/2008

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