Un’occasione per libri difficili

Un'editrice sul web o un’agenzia letteraria? Vibrisselibri è un po’ di tutto ciò. Nata dall’iniziativa di un gruppo di professionisti dell’editoria, è un’associazione che pubblica in rete, dopo un’accurata selezione, testi che l’editoria tradizionale scarterebbe perché rischiosi. Con l'obiettivo di trovare loro un pubblico. Di vibrisselibri ci parla lo scrittore e editor Giulio Mozzi, che l’ha ideata.

Che cos’è Vibrisse libri?

Vibrisse Libri è una banalità, un’idea semplice che era nell’aria. A noi è toccato solo il destino di metterla in atto. Si tratta di un’associazione senza scopo di lucro, formata da professionisti dell’editoria, che gestisce uno spazio web, sul quale pubblica testi liberamente scaricabili e diffondibili, a patto che la diffusione non sia a scopo di lucro (secondo il principio del copyleft, ndr). Vibrisse Libri fa anche da agenzia letteraria per testi: riceviamo manoscritti, li leggiamo, li selezioniamo, facciamo un lavoro di editing accurato. Poi, per  i pochi testi che passano la selezione (in due anni, 1 su 400), facciamo un lavoro di promozione sugli editori tradizionali, cercando di convincerli che questi testi hanno un mercato. Grazie a questo sistema di pubblicazione “minore”, a costo zero, spesso dimostriamo che un pubblico c’è, anche per testi “devianti” o “mostruosi” , come quelli che scegliamo noi. 

Qual è il vostro obiettivo? Scoprire nuovi talenti, far si che arrivino all’editoria stampata? O la libera circolazione dei testi in rete?
Ci interessa dare una possibilità, tramite il web, a libri difficili. A noi tutti è capitato di incontrare libri molto belli, ma che non sono mai stati pubblicati perché rischiosi. Abbiamo voluto creare questo spazio per far circolare questi testi senza caricarli dei i costi dell’editoria tradizionale, ma al tempo stesso senza scadere nell’autoeditoria: i nostri testi passano una durissima selezione.

Quanti libri avete pubblicato in rete nei due anni dall’inizio della vostra attività? E tra questi quanti, poi, sono usciti anche su carta?
Abbiamo pubblicato sette libri su 1600 manoscritti arrivati, in quasi due anni di attività di Vibrisselibri. Di questi sette, due sono poi stati stampati, uno da una piccola casa editrice e uno da uno dei più grandi editori italiani, e uno è diventato un audiolibro.

Con che criterio li scegliete?
Per essere pubblicato su Vibrisselibri un testo deve essere innanzitutto bello. E poi deve essere bizzarro. In realtà uno dei due che sono stati pubblicati su carta, “Tana per la bambina dai capelli a ombrellone”, era un romanzo normale, che però era stato rifiutato da tutti gli altri editori, compreso quello che poi l’ha editato. E’ stato un fatto interessante perché ha confermato il nostro valore aggiunto.

Come operate per la selezione? C’è un comitato di lettura?
Il comitato di lettura è il cuore di tutto. C’è una persona che fa una prima scrematura e scarta i “tremendi”. I “non tremendi” raccolgono le opinioni di due o tre persone del comitato di lettura. Se tutti coloro che leggono danno un giudizio ottimo, il libro passa la selezione. Se il testo ottiene valutazioni molto contrastanti, qualcuno lo trova bellissimo e qualcun altro orrendo, se ne parla. Se tutti lo trovano “bellino”, non passa. Da qualche tempo abbiamo fatto un appello per allargare il comitato di lettura, perché la mole di manoscritti da leggere era troppo corposa. Su 90 persone che si erano proposte, ne abbiamo selezionato 15.

L’editoria in rete, se non è autoeditoria ma frutto di selezione di un comitato di lettura competente come il vostro, potrà in futuro mettere in discussione l’editoria tradizionale?
E’ difficile rispondere. In ambito scientifico internazionale il fatturato dell’editoria in rete ha già raggiunto quello dell’editoria cartacea. Ma si tratta di pubblicazioni brevi, dalla vita corta, che vengono acquistate da persone che cercano determinate informazioni. Niente del genere è avvenuto per ora nella letteratura, perché nella lettura di romanzi si crea anche una relazione affettiva con l’oggetto libro il quale, peraltro, deve anche essere facilmente portabile, per essere goduto appieno. Se ci sono delle possibilità stanno piuttosto in iniziative di stampa “a richiesta”. Ma una reale sperimentazione di un’iniziativa del genere, per avere un seguito, deve essere fatta da un grande nome dell’editoria tradizionale. Se un autore di best seller decidesse di pubblicare in rete con il metodo della stampa a richiesta, probabilmente farebbe da apripista per questa nuova strada.

Lina Sini

Giulio Mozzi è nato a Camisano Vicentino nel 1960. E’ scrittore, docente di scrittura creativa e cercatore di talenti letterari. A lui si devono la scoperta di Vitaliano Trevisan, Laura Pugno Tullio Avoledo, Leonardo Colombati e altri narratori italiani. Dal 2002 cura la narrativa italiana per la casa editrice Sironi, dal marzo 2008 è consulente di Einaudi Stile Libero. In rete cura il blog Vibrisse Bollettino e ha promosso la casa editrice vibrisselibri. Vive a Padova.



07/07/2008

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