Narro, ergo sum! Quando il giovane Holden ispirò Alessandro Baricco.
A Torino da quindici anni c’è una scuola per narratori. Non per aspiranti scrittori, o aspiranti drammaturghi, o sceneggiatori. Una scuola per chi guarda il mondo e vede storie ovunque.
“ Un ambiente dove condividere la passione di indagare storie, smontandole per scoprire mondi nuovi” dichiara con ancora l’entusiasmo degli esordi Savina Neirotti, socia fondatrice e direttore didattico della Scuola Holden “ nata da un’intuizione, rivelatasi vincente, di Alessandro Baricco: portare in primo piano la narrazione al di là dello strumento, del linguaggio utilizzato, mostrando la forza della sua trasversalità. Oggi è una impostazione vincente e condivisa, allora era innovativa. Il modello esistente era la scuola americana di scrittura creativa, ma secondo noi non si può insegnare a narrare, si può ragionare su come sono costruite dagli altri le storie, per trovare il proprio stile, la propria cifra.”
Il mondo Holden è fluido, dal 1994 ad oggi il profilo degli allievi e l’offerta formativa della Scuola si sono adeguati alla trasformazione della società. “Oggi la narrazione, poiché riconosciuta, è divenuta anche uno strumento di manipolazione, utilizzata com’è dal marketing, dalla politica, dalla pubblicità, alla ricerca di mondi possibili. Noi analizziamo anche questi aspetti senza mai prescindere dal sogno da cui siamo partiti” - prosegue Savina Neirotti – "la nostra didattica di conseguenza muta continuamente, siamo passati ad esempio dall’assenza di voti a la richiesta degli studenti, che vanno dai 20 ai 30 anni, di essere valutati. I ragazzi oggi sono assai diversi, idee chiare, più fretta e necessità di vedere subito dei risultati. Manca la capacità di mettersi in gioco e di liberare la creatività senza ostacolarla con il giudizio che aveva la generazione appena passata. Frutto anche questo dei tempi, delle maggiori incertezze e forse delle paure che generano ansie”.
Il comitato didattico è composto da Alessandro Baricco, Dario Voltolini e Davide Longo, e l’attività formativa si rivolge anche all’esterno attraverso corsi e seminari itineranti, sostenuti dalle rete di ormai oltre 400 ex studenti divenuti a loro volta formatori ed inseriti professionalmente nell’editoria, nel cinema, nella produzione culturale pubblica e privata.
“ Il nostro gruppo di lavoro e’ in grado di affrontare progettualità e partnership sempre nuove, abituati come siamo a dare spazio alla creatività”- racconta Savina Neirotti – “ un esempio è la collaborazione con De Agostini per il corso in fascicoli e dvd venduto in edicola; ma il cuore della Scuola sarà sempre il biennio residenziale che impegna 6 ore al giorno per 8 mesi l’anno e offre la possibilità di essere seguiti da alcuni maestri di riferimento e confrontarsi con tanti narratori a cui carpire, per poi trasformare, abilità e visioni.”
Un ambiente che anche al giovane Holden – protagonista del romanzo di Salinger The Catcher in the Rye, che detestava qualsiasi scuola, sarebbe di certo andato a genio.
Per saperne di più www.scuolaholden.it
Savina Neirotti
Nata a Genova nel 1971, si è laureata in Filosofia all’Università di Torino, con una tesi sull’interpretazione musicale. Dopo un primo anno di Master in Estetica alla University of Pennsylvania, è rientrata in Italia e nel 1996 è diventata socia della Scuola Holden di Torino, specializzata in tecniche della narrazione. Per cinque anni è stata capo ufficio stampa dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI e in seguito ha ideato il portale di formazione on-line www.scuolaholden.it. Insegna narrazione e sceneggiatura in Italia e in Francia. Nel 2004 ha ideato Script&Pitch Workshops, corso europeo per sceneggiatori professionisti, sostenuto dal fondo MEDIA della Comunità Europea, che dirige da allora. Nel 2007 è diventata Direttore del Corso Biennale in Scrittura e Storytelling della Scuola Holden. Dal 2008 è direttore del TorinoFilmLab, laboratorio internazionale dedicato alla formazione, allo sviluppo e al sostegno alla produzione di opere cinematografiche provenienti da tutto il mondo.
14/11/2008