
Le sette arti richiedono un aggiornamento: ciccando su Google apprendiamo che il doppiaggio cinematografico, il fumetto e il videogioco si guadagnano rispettivamente l’ottavo, il nono e il decimo posto.
Dialogando poi con il giornalista e scrittore Vanni Santoni potremmo, forse, tenere a battesimo l’undicesima: “ La scrittura collettiva è un’arte diversa dalla scrittura individuale. C’è un gioco di squadra, un’intelligenza di gruppo che produce un sentire comune che nulla ha a che vedere con la scrittura del cuore; e tanto meno con la semplice somma di singoli processi individuali, come accade in genere nelle arti collettive. Esistono in Italia importanti esperienze di scrittura a più mani, dai Futuristi che la fecero in dieci agli attuali Wu Ming e Kai Zen,
ma il metodo SIC è certamente un’avanguardia unica, non soltanto per il nostro Paese”.
Sorge spontaneo domandarsi come ci si destreggia tra le due forme d’arte: “
Lavorare con il metodo SIC aiuta a migliorare la propria scrittura individuale, affina la tecnica e le riflessioni che si maturano servono a valutare anche il proprio lavoro individuale, grazie alla capacità di distacco e di esercizio di diversi punti di vista”.
In meno di due anni il SIC ha prodotto otto racconti, cinque dei quali si possono leggere e scaricare gratuitamente su scritturacollettiva.org. Il piu’ recente è “Il sopralluogo”, scritto da 5 nuovo autori - “ Il nostro metodo non è nato necessariamente per Web, ma è innegabile che questo mezzo lo abbia favorito e aiutato a crescere” – prosegue Santoni – “ grazie anche alle competenze tecniche dell’altro ideatore Gregorio Magini. Possiamo dire ormai che come i software open source anche il SIC è un metodo sempre in trasformazione grazie al Forum di discussione, ad esperienze dal vivo come il workshop tenuto ad Arezzo e a spin off come “I ragazzi del tratto 2.0”
Il sito è diventato il quartier generale di numerosissimi autori,
a dimostrarlo la sfida prevista tra qualche mese: un grande romanzo a 200 mani che porterà la Scrittura Industriale Collettiva, presentata per la prima volta alla Fiera del Libro di Torino, verso nuove frontiere.
Per saperne di piu’ www.scritturacollettiva.org Vanni Santoni
Vanni Santoni è nato a Montevarchi nel 1978. Vive e lavora a Firenze. Ha pubblicato racconti e reportage su “la Repubblica”, “il manifesto”, “Mucchio”, “Nazione Indiana”, “Mostro”, “Slipperypond”, “Terranullius”, “Revista”. È stato co-fondatore del progetto sic – Scrittura industriale collettiva. Firma una rubrica quotidiana sull’inserto fiorentino del “Corriere della Sera”. Nel 2006 il suo libro “Personaggi precari” ha vinto il Gran Premio Scrittomisto. Ora in liberia per i tipi della Feltrinelli il romanzo “ Gli interessi in comune”.