Il libro, oggetto del desiderio
Dall’esperienza editoriale di Nadia Lazzarini e Gino Fienga nasce in provincia di Bologna nel 2006 il progetto di “con-fine edizioni”, che ha come fulcro di attività una rivista d’arte - animata da una giovanissima redazione che svolge un lavoro di ricerca e indagine del mondo dell’arte e dei modelli culturali in generale. “ Siamo stati spinti dall’amore per il libro e dalla volontà di riuscire a creare delle pubblicazioni uniche per contenuti ed estetica, dei libri che valga la pena leggere, ma anche collezionare e possedere come oggetti del desiderio.”
Queste le parole di Gino Fienga che abbiamo intervistato per conoscere meglio la con-fine edizioni.
La vostra è una casa editrice d’arte e cultura che si definisce anche etica. Perché questa scelta?
L’esigenza di trovare un giusto mezzo tra il desiderio di rappresentare il bello in tutte le sue forme (antiche e moderne, formali o astratte, scritte o visuali) e fare di questo livello estetico un veicolo di contenuti e di valori, è alla base del lavoro e del percorso che abbiamo scelto di intraprendere: le pubblicazioni che progettiamo e che realizziamo hanno uno scopo sì divulgativo ed educativo, ma sono studiate con spirito critico e attento a quelle che sono le tendenze e le problematiche della nostra società, cercando di dare voce e visibilità a scrittori, critici e artisti che hanno qualcosa di importante da dire, ma che a fatica riescono a trovare un adeguato spazio in un mondo editoriale sempre più ruffiano e schiavo delle logiche del fatturato.
Destinatari di questo qualcosa sono sia gli adulti, spesso dimentichi delle nostre tradizioni e disattenti verso il patrimonio artistico e naturalistico; sia i giovani e i bambini che spesso nel loro percorso formativo non trovano abbastanza in evidenza aspetti apparentemente minori della memoria storica locale e nazionale e della salvaguardia dell’ambiente.
L'obbiettivo quindi è quello di creare libri ‘unici’ che attraverso la qualità dei testi e delle immagini contrastino la banalizzazione del libro verso cui l'editoria di larga scala si sta spingendo solo per cercare di allargare il suo mercato potenziale.
Con-fine sta promuovendo il libro di Pippo Lombardo Quasi romanzo definendolo un esperimento narrativo sulla complessità della cultura moderna.
Puo’ indicarci tre buone ragioni per motivare i nostri lettori a leggerlo?
Quasi Romanzo è la seconda pubblicazione della nostra collana di narrativa che è stata inaugurata con Il Sole di Stagno di Vincenzo Aiello. Una casa editrice di cultura non può non avere una, seppur piccola, collana di narrativa che funga da coscienza critica di tutta la linea editoriale.
Quindi il primo motivo per leggere i nostri romanzi, ed in particolare quest’ultimo, può essere proprio per scoprire chi siamo e dove vogliamo andare.
Inoltre Quasi Romanzo è un testo che con i suoi diversi livelli di lettura ha la particolarità di poter essere ‘usato’ dal fruitore un po’ a suo piacimento: può essere letto d’un fiato dall’inizio alla fine, oppure è possibile estrapolarne delle parti che possono prendere una vita propria.
Ma soprattutto perché è un libro che non vuole darci delle certezze come tanti sanno fare oggi, ma ci spinge a farci delle domande, sulla lettura, sulla scrittura, sull’uomo di oggi in generale.
Come immagina la casa editrice fra dieci anni, sul confine tra tradizione e innovazione che avete scelto come strada da percorrere?
Il settore dell’editoria libraria sta attraversando una fase di profonda trasformazione in cui risulteranno avvantaggiate - sul piano competitivo ed economico finanziario - le aziende che riescono a porre in atto strategie creative di valorizzazione delle proprie competenze distintive e di arricchimento della propria base di competenze, in un ambito competitivo che va allargandosi in maniera notevole. Questo richiede un atteggiamento innovativo nei confronti del prodotto.
Il lavoro della con-fine edizioni si baserà soprattutto sulla fusione di tradizione e innovazione, antico e moderno: questo sia per quanto riguarda la ricerca degli argomenti e la progettazione delle linee editoriali, sia per quanto riguarda le strategie di marketing e di vendita.
Ci sarà grande attenzione, quindi, verso le nuove tecnologie informatiche e digitali (stampa on demand, e-commerce, ecc.) e si cercherà di affiancare ad una stampa tradizionale di alta qualità i vari supporti che la tecnologia multimediale offre (ad esempio cd rom interattivi o dvd con contenuti extra da inserire nei volumi stampati).
Il nostro percorso, quindi, partendo dai nostri giorni seguirà contemporaneamente due linee temporali opposte che, però, si integreranno per creare un carattere totalmente nuovo: da una parte un ritorno al passato, alla qualità dei contenuti e dello stile, alla ricerca e alla valorizzazione del ‘dimenticato’; dall’altra protèsi verso il futuro per non essere ‘fuori dal tempo’ e sfruttare tutto ciò che di buono la modernità offre.
Altro elemento caratterizzante vuole essere il contatto diretto con il fruitore riuscendo così a controllare il grado di soddisfazione del lettore e cercando di creare delle linee di prodotto che possano soddisfare dei segmenti di mercato ben specifici, senza disperdersi nella massa della grande distribuzione, divenendo pressocché invisibili.
L'editore moderno è allo stesso tempo recettore delle istanze dei lettori ed educatore dei loro gusti e delle loro esigenze. Per questo motivo continueremo sempre a rivolgere un’attenzione particolare alla conoscenza e alla comprensione dei fermenti culturali che necessitano di essere valorizzare e a cui dare visibilità e spinta, in modo tale da rendere possibile una continua sinergia tra tradizione e innovazione.
Per saperne di piu’ www.con-fine.com
Gino Fienga
Restauratore, artista e critico d’arte, già ideatore e caporedattore di zonarimozione, mensile di storia, arte, ambiente e società, e dell’omonimo magazine online (www.zonarimozione.net); e di Nostos – Laboratorio di Arte & Cultura, rivista a cadenza trimestrale edita dalla Galleria d’Arte Castiglione di Bologna.
Curatore di pubblicazioni e di eventi fra cui Meta Porte Aperte (un percorso storico-artistico alla scoperta del centro storico) ha collaborato con diversi artisti e con gallerie e istituzioni pubbliche sia in Italia che negli Stati Uniti.
26/05/2009